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Progetto Culturale Pitigliano-Gerusalemme – vedi il documento:
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Pellegrinaggio Diocesano in Terra Santa

Gemellaggio tra la Diocesi e il Patriarcato Latino di Gerusalemme

Il pellegrinaggio diocesano in Terra Santa dall’11 al 18 giugno 2018 assume quest’anno un aspetto e un’importanza particolare. Infatti nell’ambito del Progetto Culturale Pitigliano-Gerusalemme e nello spirito di collaborazione e fratellanza tra le Chiese sorelle, la Diocesi e il Patriarcato Latino di Gerusalemme si uniranno in gemellaggio. Tale unione sarà sancita solennemente proprio nel corso di questo pellegrinaggio e sarà fondata sugli aspetti religiosi e culturali comuni e sul nome che caratterizza le due sedi vescovili: Gerusalemme e Pitigliano la «Piccola Gerusalemme».
I pellegrini insieme al vescovo diocesano Giovanni, in alcune occasioni durante il soggiorno, incontreranno e si intratterranno con il vescovo amministratore apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, dove sarà solennemente siglato il gemellaggio tra le due diocesi.
Si tratta di un’occasione unica si per l’alto valore spirituale, sia per il suo valore di comunione tra Chiese e per aprire una via privilegiata al dialogo. In particolare, oltre a due incontri con Mons. Pizzaballa, la Diocesi incontrerà due importanti realtà come l’Università Cattolica di Betlemme dove contiamo di aiutare uno studente all’anno per specializzarsi in Italia e la Casa per bambini con gravi disabilità Hogar Niño Dios di Betlemme.

*** Programma del viaggio 11-18 giugno 2018

 

 

 

 

 

 


Momenti emozionanti e forti quanto a contenuti, proposte e risultati per il convegno svoltosi a Pitigliano e Sovana il 26 e 27 novembre. Le due giornate sono state una delle espressioni più alte e fruttuose del Progetto Culturale Pitigliano-Gerusalemme da cui nascono. Un progetto ideato dalla Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello nel 2014, siglato poi congiuntamente tra la stessa Diocesi e l’Associazione La Piccola Gerusalemme di Pitigliano e per alcune iniziative specifiche ultimamente offre la propria collaborazione anche l’Associazione Italia-Israele della Maremma.
Il Progetto nel suo insieme ha come finalità la promozione e la valorizzazione culturale, spirituale e umana del territorio diocesano, come anche la promozione di rapporti multilaterali e multiformi tra istituzioni e stati. Nei due giorni trascorsi a Sovana e Pitigliano questo è avvenuto. Un primo seme è stato posto con cura sotto una buona terra, ora deve essere irrigato, curato e fatto fruttare, proprio in un territorio, in una città che può essere – per sua natura e per la sua identità quale è Pitigliano – un luogo non comune per iniziare e realizzare un percorso di dialogo e di proficuo impegno su diversi fronti e diversi orizzonti.
Ecclesiastici, l’ambasciatore di Israele, alti diplomatici, rappresentanti dello Stato Italiano, i sindaci di Pitigliano e Sorano si sono riuniti insieme attorno ad un tavolo non simbolico, per conoscersi e mettere a disposizione possibilità, capacità, eccellenze, proposte. Certamente si tratta di una piccola goccia in un mare magnum, ma anche una goccia che potrebbe essere un concreto passo in avanti fatto proprio nella nostra terra tra montagna, Etruria e Maremma. Un progetto che ha l’ambizione – pur mantenendo le prerogative territoriali – di uscire dall’esclusività locale e proporsi, allargando le prospettive, ad un livello più alto.
In questi giorni Pitigliano in particolare, si è dimostrato non soltanto un paese affascinante, attraente a livello turistico, storico e culturale, ma anche capace di proporsi come città del dialogo, grazie alle sue caratteristiche e possibilità. Il suo secondo nome, Piccola Gerusalemme, mette in luce anche la sua vocazione, ovvero la capacità di mettersi a disposizione per un confronto e una proposta nei confronti della più grande e importante città, Gerusalemme appunto, come lo stesso Progetto Culturale si propone.
Nelle due giornate si sono avvicendate tante emozioni, tanti stimoli, tante proposte. Il 26 novembre a Sovana sono stati due momenti di elevato spessore storico, culturale e teologico. La visita guidata alla necropoli etrusca e alla via cava di San Sebastiano, ottimamente condotta dall’archeologo dottoressa Lara Arcangeli responsabile del Parco, ha immerso i partecipanti in un paesaggio straordinario e veramente unico nel suo genere.
Le conferenze che si sono poi svolte all’interno della cattedrale di San Pietro tenute dalla professoressa Cecilia Luschi dell’Università di Firenze e dall’archeologo israeliano Dan Bahat con intermezzo musicale eseguito al violino dal maestro Franco Scozzafava, hanno toccato temi archeologici e di antica architettura legata all’acqua, facendo gustare il sapore del sacro come una realtà non statica, ma dinamicamente orientata verso il presente e il futuro. La giornata si è quindi conclusa con un assaggio dei prodotti di eccellenza locali, organizzato dall’Associazione Sovana Aperta.
Il giorno seguente si è svolto a Pitigliano, dove la mattinata è iniziata con la visita al quartiere ebraico e poi alla sinagoga, concludendosi con l’inaugurazione della mostra temporanea al Museo di Palazzo Orsini, dedicata a Giovanni Dupré, scultore ottocentesco di origini senesi di grande spessore artistico.
Il culmine delle due giornate si è raggiunto nel pomeriggio con l’arrivo dell’ambasciatore di Israele in Italia Ofer Sachs, accompagnato dal ministro consigliere Raphael Erdreich, del ministro Enrico Granara portavoce del Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, del rappresentante del ministro Franceschini, la dottoressa Diana Toccafondi, del Vescovo diocesano, dei sindaci di Pitigliano e Sorano e di altre personalità istituzionali e dirigenti di settore.
Dopo il saluto iniziale del Vescovo Mons. Roncari e del Sindaco Gentili ospiti di casa, e del Soprintendente Diana Toccafondi che ha portato il saluto del ministro Franceschini, si sono avvicendate due interessantissime relazioni dell’architetto Giorgio Della Longa sullo sviluppo delle strutture architettoniche degli acquedotti, e dell’ingegnere Renzo Ricciardi, dirigente del Genio Civile, che ha illustrato come in Maremma si è sviluppato il percorso di regimazione delle acque e di come il prblema si sta affacciando con irruenza e attualità. Infine è stata la volta dell’ambasciatore di Israele. Sachs ha delineato come in Israele l’acqua ha da sempre ricevuto un’attenzione particolare e come viene studiato e affrontato il problema delle sempre più crescente scarsità, offendo importanti spunti di riflessione e di possibili soluzioni anche nelle nostre terre.
Ha terminato il ministro plenipotenziario Enrico Granara, che dopo aver portato i saluti dell’onorevole ministro Alfano, ha illustrato con efficace semplicità l’importante attività di dialogo che il ministero sta sostenendo tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, soprattutto supportato dal prezioso apporto del RIDE, ovvero della Rete Italiana per il Dialogo Euromediterraneo.
L’intervento del ministro Granara è stato particolarmente interessante, in quanto ha sintetizzato perfettamente lo scopo del convegno. I diversi soggetti intervenuti hanno concretamente posto le basi per un approfondimento e per un dialogo di spessore, ma anche per delineare possibilità di crescita e di impegno incisivo sia comune che delle singole realtà istituzionali.
La giornata si è poi conclusa nella sinagoga in un momento di elevata spiritualità e dialogo interreligioso, dove Elena Servi, presidente de La Piccola Gerusalemme, ha salutato i presenti e insieme a Dan Bahat hanno letto il Salmo 42 poi commentato dal Vescovo Mons. Roncari. La corale I Madrigalisti di Magliano in Toscana, diretta dal M° Walter Marzilli, ha quindi cantato il Salmo sulle note impresse da Giovanni Pierluigi da Palestrina nella meravigliosa esecuzione del Sicut Cervus, proseguito con altri brani tratti dal testo biblico e concluso con il Va’ pensiero tratto dal Nabucco.
Gli importanti risultati raggiunti nelle due giornate appena svolte, ora sono diventati una base di partenza per ulteriori sviluppi concreti di carattere locale, dialogico e diplomatico, dove ogni parte istituzionale potrà esserne parte attrice e attiva.
Il ringraziamento doveroso va a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo evento. Da ricordare tutti i volontari che si sono messi a disposizione, la Cantina di Pitigliano, il Podere 414 di Montiano, la Banca TEMA, l’Associazione Sovana Aperta, la Cooperativa La Fortezza, come anche le forze dell’ordine italiane e israeliane che hanno svolto il loro servizio con discrezione e serenità.

Marco Monari
Direttore dell’Ufficio Diocesano Beni Culturali